Se il cane vomita

cane vomita

Le cause del vomito nel cane sono numerose. Molto spesso il vomito è solo una normale reazione all’ingestione di materiali estranei, soprattutto nei cuccioli che tendono a esplorare con la bocca, come i bambini, e finiscono per mandare giù di tutto. In questo caso vomito e diarrea sono il tentativo dell’organismo di liberarsi di qualcosa che non dovrebbe stare nell’apparato digerente, cioè un normale meccanismo difensivo.

Altre comuni cause di vomito sono stress, alterazioni della flora intestinale, parassiti intestinali e intolleranze alimentari. Vomito e diarrea sono sintomi evidenti, ma occorre osservare se sono presenti altri sintomi che indicano un problema più grave: perdita di appetito e debolezza, presenza di sangue nelle feci. Il vomito può essere accompagnato da segni di nausea, come deglutire spesso per combattere il riflesso del vomito, leccarsi le labbra, ingerire erba. Può accadere che il contenuto vomitato (spesso saliva e succhi gastrici) appaia striato di sangue senza che questo rappresenti un segno grave: le contrazioni delle pareti gastriche possono indurre la rottura di alcuni capillari sanguigni.

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Ciotole, cucce e giochi: igiene spesso trascurata

gioco cane

Le ciotole di cibo e acqua e i giocattoli dei nostri animali sono tra gli oggetti più sporchi della casa. Eppure la loro l’igiene è molto importante sia per la salute di cani e gatti che per quella delle persone che toccano questi oggetti, in particolare i bambini, che facilmente si mettono le mani in bocca o toccano il cibo anche se non si sono lavati.
Ecco alcuni consigli per una buona igiene di cuccia, ciotole e giocattoli per mantenere la casa pulita, sana e senza cattivi odori.

Ciotole e accessori per il cibo

Le ciotole del cibo sono tra gli oggetti della casa più ricchi di batteri, che provengono direttamente dalla bocca di cani e gatti e che proliferano sui residui di cibo. Tuttavia in molti casi non vengono pulite con sufficiente frequenza. Per eliminare i germi, che possono causare all’animale disturbi intestinali, è necessario lavare le ciotole tutti i giorni con acqua calda e sapone neutro. In alternativa, se possibile le si può lavare n lavastoviglie. Non si deve trascurare di pulire bene anche le ciotole dell’acqua: limitarsi a sostituire il contenuto non è necessario.
Per avere sempre a disposizione recipienti per il cibo e l’acqua puliti è utile avere a disposizione delle ciotole di ricambio. I recipienti vanno sostituiti se sono incrinati, scheggiati o graffiati. Continua a leggere Ciotole, cucce e giochi: igiene spesso trascurata

I criceti e i tumori

Criceto russo34I tumori, negli animali come nell’uomo, possono avere diverse cause: sostanze tossiche (dette appunto cancerogene), virus, difetti genetici. Raramente si può imputare una causa precisa allo sviluppo di un tumore in un animale, ma nel caso dei criceti russi è nota una predisposizione genetica alla comparsa di tumori. Questi piccoli roditori nel corso della loro vita (2-3 anni) sviluppano nella maggior parte dei casi uno o più tumori a carico di diversi organi.

Molto spesso i tumori riguardano la pelle, il tessuto mammario o il tessuto sottocutaneo, pertanto si possono notare facilmente con un minimo di accortezza. Si manifestano in genere sotto forma di noduli che crescono progressivamente e, se lasciati a loro stessi, possono diventare enormi rispetto alla taglia del criceto. In buona parte si tratta di lesioni che, se prese per tempo, si possono asportare con facilità. I criceti sopportano molto bene l’anestesia generale e quasi sempre riprendono a mangiare dopo pochi minuti dal risveglio. Più il tumore è piccolo, più è semplice e rapido asportarlo, perciò è importante agire prontamente appena si nota un nodulo sulla pelle. È un grosso errore aspettare a vedere cosa succede, perché poi la lesione può essere inoperabile. Purtroppo spesso i tumori si sviluppano sulla parte inferiore del corpo e nei criceti che non si lasciano maneggiare possono diventare molto grandi prima di riuscire a notarli.

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Un piccolo tumore sulla zampa anteriore di un criceto russo.
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L’aspetto della zampa dopo l’intervento. Più sono piccoli, più è facile asportare chirurgicamente i tumori.

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A proposito di carote

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L’idea che i conigli debbano essere nutriti a carote è piuttosto diffusa e deriva probabilmente dai cartoni animati in cui Bugs Bunny (che comunque è una lepre) sgranocchia costantemente carote. È vero che i conigli (in generale, ma non tutti) adorano le carote, ma sono davvero adatte come alimento? In realtà le carote non sono molto indicate per l’alimentazione dei conigli pet a causa del loro elevato contenuto di zuccheri, circa 8 grammi per etto di peso (le mele, per fare un confronto, hanno 13-14 grammi di zuccheri per etto). Ne consegue che consumare molte carote favorisce l’obesità. Inoltre, se il coniglio si abbuffa di carote limita l’assunzione di alimenti più ricchi di fibra, come fieno ed erba, che dovrebbero essere la base della sua dieta. Questo può portare a disturbi digestivi per carenza di fibra, come la stasi intestinale. È vero invece che le foglie di carota, per quanto difficili da reperire, sono un ottimo alimento per i conigli.

Le carote sono consigliate, per un breve periodo, ai conigli inappetenti o sottopeso per invogliarli a mangiare e fornire un supplemento di calorie. Inoltre le carote grattugiate possono essere un’integrazione alla dieta per i conigli con gravi problemi dentali, che faticano a masticare, e a quelli senza incisivi. L’importante è non esagerare, fornire un’alimentazione variata ricca di fibra e controllare il peso. In caso di obesità è necessario eliminare, oltre alla frutta, anche le carote.

Cani e conigli possono convivere?

cane-e-coniglioÈ possibile far convivere in armonia cani e conigli? Questa domanda non ha una risposta unica: dipende tantissimo dalla personalità di entrambi, ma soprattutto da quella del cane, che solo chi se ne prende cura può conoscere. La regola generale sconsiglia di tenere insieme un animale nato per la caccia e un timido erbivoro, tipica preda di qualunque carnivoro. I conigli sono animali che si stressano facilmente e un cane può rappresentare, oltre ad un reale pericolo per l’incolumità fisica, anche un costante stress psicologico, come una minaccia perennemente incombente. La possibilità di una convivenza dipende in gran parte dal cane e, più che dalla taglia, dalla sua indole e dal grado di obbedienza. Anche la razza va tenuta in considerazione. Ad esempio, cani da caccia, terrier e simili non sono proprio le razze più indicate per fare amicizia con un coniglio, perché l’istinto da “cacciatore” può essere difficile da tenere sotto controllo. Continua a leggere Cani e conigli possono convivere?

Quanto vivono i gatti?

Una delle mie gatte ha superato la veneranda età di 20 anni
Una delle mie gatte ha superato la veneranda età di 20 anni

La longevità nei gatti dipende da molti fattori: il patrimonio genetico del singolo individuo, l’ambiente, l’alimentazione e le cure fornite. La genetica determina il potenziale per la longevità, mentre gli altri fattori determinano la possibilità di raggiungere questa potenziale longevità. Per quanto riguarda la genetica, i gatti “comuni” vivono più a lungo dei gatti di pura razza.

Tra i fattori ambientali determinanti vi è il fatto di vivere esclusivamente in casa oppure di uscire all’aperto, e in particolare se l’ambiente esterno espone il gatto a  pericoli (investimenti, avvelenamenti, aggressioni da parte di cani, cacciatori senza scrupoli ecc.). In generale i gatti che vivono solo in casa sono al sicuro da questi pericoli e quindi possono vivere più a lungo. Nei gatti che escono all’aperto la prima causa di morte sono gli investimenti automobilistici, pertanto i gatti che vivono vicino alle strade non dovrebbero mai uscire di casa. Continua a leggere Quanto vivono i gatti?

I rettili hanno bisogno di compagnia?

rettili-compagnia-2In generale, i rettili in natura non vivono in gruppo: conducono una vita solitaria e si cercano solo al momento della riproduzione (e dopo l’accoppiamento, ognuno prosegue per la sua strada) sebbene a volte condividano lo stesso habitat per ragioni alimentari o di opportunità. In cattività costringere a convivere nello stesso ristretto ambiente del terrario (o del giardino) diversi soggetti può rappresentare uno stress notevole. Di per sé la cattività è già un fattore di stress per l’organismo dei rettili, in quanto l’ambiente artificiale e il confinamento in spazi angusti non può mai eguagliare l’ambiente selvatico: l’aggiunta di un ulteriore fattore di stress non è certo di aiuto. Lo stress è un fenomeno fisiologico che abbassa le difese immunitarie, rendendo l’organismo più debole e suscettibile a una varietà di malattie. Si possono inoltre verificare lotte o competizioni per il cibo e la fonte di acqua e di calore, destinando i soggetti più deboli o sottomessi a deperire lentamente. Continua a leggere I rettili hanno bisogno di compagnia?

Il fumo passivo danneggia anche gli animali da compagnia

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È nota da tempo la pericolosità del fumo di sigaretta, che contiene decine di sostanze tossiche e cancerogene, e che il fumo passivo è molto dannoso anche per la salute di chi, pur non fumando, vive accanto a un fumatore. Ciò che spesso non si considera, invece, è che anche gli animali da compagnia sono soggetti al fumo passivo e ai problemi che provoca. L’esposizione alle sostanze tossiche delle sigarette negli animali non avviene solo perché respirano il fumo ma anche perché si leccano il mantello: il fumo di sigaretta si deposita ovunque nell’ambiente, compreso il pelo di cani e gatti.

Gli effetti tossici su questi animali sono ormai ben documentati. Nei cani che convivono con un fumatore aumenta l’incidenza di malattie respiratorie (come asma e bronchite) e di cancro ai polmoni. Nei cani che hanno il naso lungo (come i collie) aumenta del 250% il rischio di cancro delle cavità nasali. Nei gatti il fumo passivo aumenta del 250% il rischio di sviluppare linfomi, tumori maligni delle cellule del sangue, e il rischio aumenta con l’aumentare degli anni di esposizione.

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Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

cincilla-mangiaI cincillà sono roditori erbivori con una specializzazione molto spinta per una dieta costituita da erbe, foglie, rametti e radici. Hanno un apparato digerente particolarmente delicato e una dentatura specializzata che si altera in modo grave con un’alimentazione scorretta. Anche i cambi improvvisi di alimentazione sono molto pericolosi e possono causare gravi alterazioni intestinali, fino alla morte. Scegliere gli alimenti corretti è quindi fondamentale per assicurare loro una vita lunga e sana. Un cincillà nutrito correttamente non è troppo grasso, ha un mantello in condizioni ottimali e le sue feci sono asciutte, ben formate e sempre abbondanti!
Vediamo quali sono gli alimenti che dobbiamo offrire e quali evitare.

La dieta ideale

Fieno

Il fieno rappresenta l’alimento di base del cincillà e deve essere sempre disponibile. L’apparato digerente del cincillà ha bisogno della fibra contenuta nel fieno per funzionare adeguatamente. I denti di questo roditore crescono continuamente tutta la vita e hanno bisogno di consumarsi per restare di lunghezza costante. Questo avviene quando il cincillà mastica il fieno; una dieta inadeguata causa gravi alterazioni dentali impedendo all’animale di alimentarsi.
Sono indicati di fieni di graminacee, anche miste. Continua a leggere Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

I conigli e il freddo

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Molti conigli pet passano del tempo o addirittura vivono costantemente all’aperto, in giardino o in terrazza. All’avvicinarsi della cattiva stagione molti proprietari si chiedono se possano soffrire il freddo e quali temperature siano sopportabili. Partendo dalla premessa che il coniglio dovrebbe vivere in casa con il resto della famiglia, poter correre all’aria aperta, in un ambiente sicuro, ha certamente dei benefici per la salute, in ogni stagione.

I conigli selvatici affrontano l’inverno senza grossi problemi, grazie alla pelliccia protettiva e al fatto di vivere in profonde tane sotterranee, che li isola dalle temperature estreme. Escono in cerca di cibo anche nelle gelide giornate invernali e corrono nella neve senza problemi. Tuttavia si sono acclimatati progressivamente e non passano dal comfort delle nostre case riscaldate a temperature intorno allo zero in un istante. Continua a leggere I conigli e il freddo